Curiosità: la storia del menù!

Perché il menù è così importante e cosa significa realmente? Ve lo siete mai chiesti? Da dove nasce la parola “menù” , chi l’ha coniata, perché lo mettiamo accanto ad ogni piatto durante i matrimoni? Perché è importante sapere abbinare i vini giusti al menù? E come si fa a scegliere quali vini sono meglio?

Sono curiosità e dubbi che vengono quando si tratta di scegliere il Catering per le proprie nozze e di conseguenza le pietanze e i vini da servire.

Oggi rispondiamo a queste curiosità e vi diamo qualche suggerimento su come abbinare cibo-vino.

Il menù ha radici lontane ed una diffusa consacrazione a partire dal 1912 dopo la pubblicazione de “Le livre des menus” di Auguste Escoffier!

Nell’ accezione originaria menù significa “minutaglia” o brutta copia dell’elenco delle vivande.

Escoffier ci spiega: “Il sostantivo menù ha due significati ben distinti. Il primo si riferisce a quando la parola serve a indicare l’insieme delle pietanze e delle bevande che entrano nella composizione di un pasto. E’ insomma, il programma del pranzo o della cena.  La stessa definizione indica però anche il cartoncino (la carte) di qualsiasi materia e forma, sul quale programma è trascritto, e un esemplare del quale è posto accanto al piatto, o davanti a ciascun commensale o, nei ristoranti, viene presentato al cliente dal personale di servizio”.

Nel tempo il menù ha acquisito una importanza decisiva e un dettaglio fondamentale in ristoranti, locali, bar, pasticcerie ecc. Soprattutto, per noi del settore Catering, è un particolare da non dimenticare mai. Una mise en place che si rispetti vuole il menù stampato ad ogni posto. È una coccola per gli ospiti, è informazione, è un tocco in più e diventa, poi, un ricordo da custodire.

Anche la creazione dello stesso menù, e quindi la scelta delle portate, è di fondamentale importanza: bisogna cercare l’ equilibrio tra le materie prime, la capacità esecutiva e le esigenze della clientela, comporre un menù calibrato e perfetto è davvero arte e maestria!

Ancora più complesso è l’abbinamento dei vini che vedremo più avanti.

Oltre al contenuto anche la forma è sempre stata importante. Nei matrimoni dedichiamo molta importanza a come il menù viene scritto, a che tipo di grafica e carta viene utilizzata. Occorre che sia leggibile, chiaro per tutti, senza possibilità di fraintendimenti ed elegante nei colori e nel font. Creatività, fantasia, tecnica e talento. Il menù deve rispecchiare la personalità di voi sposi, nelle pietanze e nella forma cartacea. Dovete scegliere qualcosa di vostro, che “sappia” e racconti di voi. Questa è una delle cose che amiamo fare: cercare piatti che vi rappresentino, dai gusti importanti e decisivi, dalla freschezza e genuinità dei prodotti all’impiattamento elegante e di classe.

Il menù è quindi comunicazione: è il modo per comunicare la propria arte, per accogliere al meglio i vostri ospiti, per prepararli ad un ricevimento meraviglioso, dove il gusto incontra l’emozione, il palato incontra la bontà e il tutto si coniuga ad una buona selezione di vini.

L’abbinamento vino-cibo è sicuramente uno degli argomenti più pungenti quando si arriva a selezionare i piatti da servire. Oggi vi sveliamo alcuni riferimenti che vi possono aiutare nell’ardua scelta ed evitare errori banali.

Ogni piatto ha il suo vino ideale di accompagnamento che va servito alla temperatura corretta. È importante considerare le varie tipologie di vino, rosso e bianco, spumante, liquore, passito, bianco vivace, rosso di struttura, rosato, bianco morbido, aromatico, rosso di buon corpo, ognuna con il suo livello di invecchiamento ed importanza, per poter offrire un buon abbinamento cibo e vino in un menù. Gli abbinamenti tra vini e cibi sono numerosi e vari. Bisogna creare armonia fra gli odori e i sapori del vino e del piatto gustato. È importante decifrare i componenti di sapore di un cibo per capire cosa valorizzare e cosa compensare con il vino. Dolce, amaro, salato, acido, piccante, speziato, sono soltanto alcuni dei sapori che derivano da un piatto.

Un piatto delicato di sapore richiede un vino tenue, mentre ai sapori forti e decisi si risponde in genere con un vino importante.

Dopo ogni boccone dello stesso cibo, le papille gustative inviano segnali al cervello sempre meno forti, dunque si apprezza quel cibo sempre di meno. Proprio per questo è importante abbinare il vino giusto, che si dice "pulire perfettamente" la bocca combinandosi armonicamente con il cibo così che ogni boccone sia buono come il primo.

È importante seguire alcune regole del succedersi dei vini durante un pranzo, ma ricordarsi sempre che il piacere dei sensi deve andare in crescendo, per cui bisogna fare in modo che il nuovo vino servito non faccia mai rimpiangere quello appena bevuto.

Gourmet s.a.s. di De Marco Luca & C.

Strada Regina 141, 29100 Quarto di Gossolengo (PC)

P.IVA n. 01424760336
Tel. +39 0523 557735 - Cellulare +39 335 7326020 |